Eventi ikona datum 16.01.2026 ob 19.00 ikona lokacija ART KUHA / Galerija ART ODEON, Ulica Prekomorskih brigad 4, Izola Vstopnina: no

Žarka e le bontà del mondo

Žarka e le bontà del mondo

Vi invitiamo all’inaugurazione del progetto espositivo Žarka e le bontà del mondo, delle autrici Katja Smerdu, Marjeta Medved e Nataša Špiranec, venerdì 16 gennaio alle ore 19.00 presso ART KUHA / Galleria ART ODEON, Ulica Prekomorskih brigad 4, Isola.

Il progetto rappresenta la continuazione di un percorso artistico presentato nel 2024 alla Galleria Veseli vrt dell’Associazione degli artisti visivi di Lubiana (DLUL) con il titolo Sulla soglia della cucina di Žarka – albe delle trasformazioni.

DESCRIZIONE:

Žarka e le bontà del mondo è un’installazione spaziale performativa, stratificata simbolicamente e riccamente sensoriale, che entra in modo esplorativo e originale nel mondo della sensibilità e dell’estetica delle forze vitali invisibili. In alcuni angoli sembra quasi di percepire il profumo della spiritualità e dell’esoterismo, ma nello stesso istante l’opera si radica nell’osservazione dell’organicità della vita e nelle possibilità di trasformazione e rigenerazione delle forme fenomeniche.

L’allestimento spaziale, segnato da femminilità, emotività e sensualità, da connotazioni simboliche e dall’abbraccio delle dicotomie, si entusiasma per ciò che sta sullo sfondo e rimane invisibile, ma che è al tempo stesso estremamente attivo e decisivo. Le autrici sottolineano che il loro lavoro comune mette in scena i contrasti del mondo, le trasformazioni tensionate che accendono e vorticano i processi vitali:
«Le trasformazioni degli opposti, come gioco della Terra, dell’Acqua, del Fuoco, dell’Aria e della misteriosa quintessenza di ogni essere, avvengono costantemente, e ogni volta le osserviamo a modo nostro. Esse aprono domande, talvolta offrono già in sé una risposta, ma in ogni caso sono il motore della vita.»

La motivazione condivisa del progetto espositivo è Žarka, una nascente e carismatica figura mitologica che incarna la luce e la bontà. Le autrici la riconoscono in un tronco di tasso abbattuto, trovato casualmente e abbandonato lungo la strada, al quale le scultrici accademiche Katja Smerdu e Marjeta Medved infondono una nuova vita. Una materia un tempo viva, deteriorata da mani umane dure e prive di sensibilità e privata della vita, si trasforma in un totem di valore museale o espositivo, che testimonia la luce del mondo e la bontà della vita, riattivando il legame tra materialità e vitalità.

Un contrasto più profondo che le autrici affrontano è la postura ribelle di fronte a un mondo che, senza alcuna empatia o gratitudine, recide i germogli della pura metafisica della bontà – la possibilità della vita di essere ed esistere in sé. La loro composizione femminista si unisce nella rappresentazione della sensibilità, dell’empatia e di una presa di posizione emotiva verso i mondi marginali, verso ciò e coloro cui vengono calpestati i diritti e recise le radici. In definitiva, i loro corpi non sono né ricompensati né commemorati, ma semplicemente scartati e dimenticati. Il mondo rimane avvolto nel patriarcato, la cui mano è insensibile, l’atteggiamento manipolativamente razionale e le vittime innumerevoli.

L’installazione è un prezioso omaggio alla sensibilità e alla vita, a un’energia creativa dolce e benevola che ispira la vita e ad essa si rivolge con gratitudine. La scultura di Žarka, estratta dal legno da Marjetka Medved e rivestita di abiti metallici da Katja Smerdu, agisce come un altare della bontà – quella manifestazione metafisica che spesso non riusciamo a vedere, perché non è esposta né scintillante, ma coperta da una moltitudine di vuote gentilezze e false bontà, cattive copie di ciò che la bontà realmente è. La bontà è un’energia che nasce da sé stessa, incorruttibile, che non scompare dal mondo, a differenza delle manifestazioni del mondo consumistico, dove tutto ha una data di scadenza e istruzioni per l’uso.

La scultura di Žarka prende vita davanti a noi nel mondo delle manualità creative delle autrici, dei tessuti, degli acquerelli e anche delle fragranze create dalla botanica Nataša Špiranec. Ogni artefatto esposto esprime uno degli elementi della vita. La visualità della manualità creativa è solo una parte della manifestazione; dietro di essa c’è molto di più. A questo si accede attraverso la simbologia, quella già nota e quella che nasce qui e ora, creando e intrecciando nuovi linguaggi simbolici, nuove poetiche dello spazio, della creazione e della compassione. Nel materiale che giace ai bordi della strada è possibile ritrovare quella vitalità e quella bontà che lo hanno plasmato e generato.

Žarka e le bontà del mondo intreccia le dimensioni opposte del mondo, la visibilità e la materia con l’atmosfera invisibile co-creata da profumi ed energie. Questi elementi dilatano lo spazio, infrangono l’apparenza della materia esistente e ci trascinano in un mondo di installazione ambientale, emotiva ed energetica, attraverso la quale le artiste comunicano, con un attivismo gentile e sottile, il tipo di mondo che desiderano contribuire a creare.

La mostra sarà visitabile fino al 3 aprile 2026.

Programma ART KINO ODEON

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