Cosa si nasconde in uno scrigno di ricordi? Vecchie fotografie, racconti, parole dialettali, frammenti di vita quotidiana e storie di persone che, se non venissero messe per iscritto, rischierebbero lentamente di cadere nell’oblio.
Siete cordialmente invitati alla presentazione del libro Štorje sz škrinje dell’autrice Mirella Baruca, capodistriana nata a Trieste, ricercatrice e narratrice di storie di persone, luoghi e ricordi.
La presentazione del libro si terrà martedì 20 ottobre 2026 alle ore 19.00 presso la Casa di cultura Isola.
Il filo conduttore del libro è sua nonna Vanca, attraverso i cui ricordi rivivono Capodistria e l’Istria slovena della seconda metà del Novecento. L’autrice ha raccolto le storie attingendo a ricordi personali, conversazioni con le persone, vecchie fotografie e materiali di storia locale, per poi trascriverle in una lingua che profuma di casa.
Come ha scritto la doc. dr. Neža Čebron Lipovec, Mirella ci offre, da uno «scrigno impolverato della memoria collettiva», un album di immagini da cui prende forma una fitta rete di ricordi condivisi. La prof. dr. Sandra Bašić Hrvatin pone invece al centro proprio nonna Vanca, narratrice della propria storia, attraverso la quale percorriamo le strade di una città che oggi non esiste più com’era un tempo.
«Se una storia non viene scritta, può scomparire. Se la conserviamo, rimane parte di noi e, come eredità, parte delle generazioni future.»
— Mirella Baruca
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