La durata di vita di uno spettacolo teatrale si può solitamente contare sulle dita di una mano. Se ne servono tre, è già un successo; se servono tutte e cinque, possiamo parlare di un risultato davvero eccezionale. Estremamente rari sono gli spettacoli che riescono a contare gli anni sulle dita di entrambe le mani. Sono spettacoli leggendari. E quasi non esistono spettacoli per i quali non basterebbero nemmeno le dita della seconda mano. Veri e propri monoliti che sfidano il tempo e, allo stesso tempo, confermano l’indistruttibile forza del teatro, un’arte per sua natura legata alla transitorietà. Proprio per questo, ogni monolite capace di superare la vita teatrale di tutte e dieci le dita merita certamente attenzione.
PIAF EDITH PIAF è uno di questi monoliti. Sono trascorsi vent’anni – sì, proprio vent’anni – dalla prima al Caffè Union, su un palcoscenico ideale, purtroppo oggi non più attivo, forse uno dei migliori spazi per il cabaret di Lubiana.
Eppure, ciò che accadde quella sera di dicembre al Caffè Union non era stato concepito come qualcosa che avrebbe continuato a vivere e pulsare ancora vent’anni dopo. Nessun mezzo produttivo, ma un’enorme dose di entusiasmo. Un giovane gruppo creativo agli inizi del proprio percorso teatrale, troppo poco tempo, troppo lavoro e la determinazione a portare a termine il progetto, indipendentemente dalla forma che avrebbe assunto.
E si è sviluppato in una forma in cui non c’è alcun dettaglio superfluo, in cui nulla può “invecchiare”, nessuna delle gestualità di Vesna si è ricoperta di “polvere”: tutto è al proprio posto, chiaro, puro, diretto, emotivamente intenso e potente.
Il successo dell’interpretazione canora e teatrale di Edith Piaf da parte di Vesna Pernarčič Žunić – ancora oggi accompagnata musicalmente (e anche sulla scena!) da Joži Šalej – è stato confermato già alla prima, poi dal Premio Borštnik per la migliore interpretazione femminile, dalle numerose repliche nella sala Linhart del Cankarjev dom, sempre esaurite, e infine dall’anniversario stesso dello spettacolo.
Interpreta e canta: VESNA PERNARČIČ ŽUNIĆ
Al pianoforte: JOŽI ŠALEJ
Regia: TIJANA ZINAJIĆ
Autore del testo e produttore: JOŽE PERNARČIČ
Adattamento e drammaturgia: ANDREJ JAKLIČ
Costumi e scenografia: JASNA VASTEL
Direzione musicale: ŽARE PRINČIČ
Disegno luci: IGOR REMETA
Tecnico del suono: MATEJ PERNARČIČ
Consulenza linguistica: ARKO
Lo spettacolo si terrà sabato 21 novembre 2026 alle ore 20.00 presso la Casa di cultura di Isola.
Biglietti:
Lo spettacolo fa parte dell’ABBONAMENTO TEATRALE. L’abbonamento sarà disponibile per l’acquisto fino al primo spettacolo (16 ottobre 2026).
L’abbonamento comprende i seguenti spettacoli:
Prezzo dell’abbonamento: 100 €
Pensionati, studenti universitari e studenti delle scuole superiori: 90 €
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